Paolo Poggio

Brignano Frascata · Val Curone · Colli Tortonesi · Alessandria

Titolare: Paolo Poggio · Quarta generazione · Azienda di famiglia



L’Azienda Agricola Paolo Poggio è una realtà a conduzione familiare alla quarta generazione, situata all’ingresso del comune di Brignano Frascata, piccolo borgo incastonato nella Val Curone, nel cuore dei Colli Tortonesi. I vigneti si estendono su circa 15 ettari totali — con tre ettari dedicati alla viticoltura — a circa 300 metri di altitudine, su suoli calcareo-argillosi ricchi di minerali, le cosiddette “marne di Sant’Agata Fossili”.

La storia della famiglia Poggio nel vino ha radici nell’Ottocento: il bisnonno Giuseppe era già noto per la vendita di vino bianco a clienti svizzeri e tedeschi. Nei decenni successivi il nonno Desiderio — chiamato affettuosamente “Derio”, nome a cui Paolo ha dedicato il suo vino di punta — e poi il padre portano avanti l’azienda consolidando il legame profondo con il territorio della Val Curone. Oggi Paolo guida la cantina con la stessa filosofia dei suoi antenati: poche parole, molta sostanza, vini che parlano da soli.

Nel gennaio 2024è entrato in azienda il figlio Matteo, quinta generazione, dopo un periodo di formazione e viaggi nel mondo del vino: un passaggio di testimone che guarda al futuro senza tradire le radici.

Il Territorio

«Il paesaggio davanti a casa nostra è semplice: le vigne, alcune più vecchie, altre più giovani, sono tutte un po’ storte… ma è così, i terreni si muovono. Sono terreni argillosi. Qui nei Colli Tortonesi i paesaggi sono ricchi di biodiversità: ci sono vigneti, campi coltivati a cereali e foraggi, frutteti, boschi… una grande varietà agricola.»

I vigneti di Paolo Poggio sono esposti a sud e sud-ovest, con esposizione ideale per la maturazione lenta e omogenea delle uve. Le “marne di Sant’Agata Fossili” — argille grigie compatte di origine marina — conferiscono ai vini quella mineralità sapida e quella tensione che è la firma dei migliori Colli Tortonesi.

Vignaiolo di Sostanza

Paolo Poggio è un vignaiolo di poche parole ma di grande sostanza. La sua filosofia è semplice quanto rigorosa: rispetto assoluto per il vitigno e per il territorio, interventi minimi in vigna e in cantina, tempi lunghi di affinamento quando il vino lo richiede. Una cantina artigianale che produce circa 20.000 bottiglie l’anno, ognuna delle quali porta il segno riconoscibile della Val Curone.

Il Timorasso: una scelta di famiglia

La famiglia Poggio coltiva il Timorasso dal 1989, quando Paolo e suo padre decisero insieme di non abbandonare i vecchi filari ma di innestarli per salvare il materiale genetico originale, in un’epoca in cui le barbatelle di Timorasso non si trovavano in commercio. Una scelta lungimirante e identitaria, che ha permesso alla cantina di essere oggi tra i riferimenti storici del Derthona nella Val Curone. I due vigneti di Timorasso — quello storico del 1989 e quello giovane del 2019 — sono tenuti volutamente separati per esaltare le differenze di espressione.

I Vini

Timorasso · I Vini Bianchi

“Ronchetto”      

Il Timorasso storico della cantina, chiamato anche simpaticamente “il Barolo bianco” dai fan del produttore. Proviene dal vigneto “Ronchetto”, impiantato nel 1989 con materiale vegetale di famiglia che conserva tratti genetici centenari. Vinificato in acciaio, affina per almeno 11 mesi sulle fecce nobili e per ulteriori 5 mesi in bottiglia. Paglierino brillante, olfatto fine e intenso con note fruttate, floreali ed erbacee che si fondono a un leggero fumé e a una delicata mineralità. Palato fresco, sapido, di buona struttura e grande persistenza. Un vino per l’invecchiamento.

“Derthona”      

Il Derthona della nuova generazione: proviene da un vigneto piantato nel 2019, con la prima vendemmia imbottigliata nell’annata 2022. Più immediato e di pronta beva rispetto al Ronchetto, rappresenta il lato fresco e accessibile del Timorasso di casa Poggio. Affinamento volutamente differente dal vigneto storico, per valorizzare la vivacità e la freschezza aromatica delle viti giovani.

Vini Rossi · I Vitigni Autoctoni

“Derio”      

Il vino di punta della cantina, dedicato al nonno Desiderio —“Derio” — figura fondamentale nella storia della famiglia. Proviene da una vigna storica con esposizione a sud e oltre 60 anni di età. Barbera al 95% con una piccola parte di Cabernet Sauvignon (5%) a conferire struttura e profondità di colore. Affinato per almeno 12 mesi in botticelle di rovere, poi altri 8 in bottiglia prima di essere messo in commercio a circa 20 mesi dalla vendemmia. Rosso rubino intenso, profumi di frutta matura, spezie dolci e note tostate. Tannico e persistente, pensato per durare nel tempo.

“Campo la Ba’”      

La Barbera giovane e beverina della cantina: proviene da unvigneto degli anni ’40, espressione più fresca e diretta del vitigno. Affinamento in acciaio per preservare la vivacità del frutto. Rubino brillante, ciliegia e mora al naso, acidità vivace e tannini morbidi al palato. Il vino della quotidianità, perfetto compagno della cucina tortonese.

“Teo”       

Un vino nato per festeggiare: dedicato alla nascita di Matteo,figlio di Paolo e oggi quinta generazione in cantina. Ottenuto per circa il 90% da uve Barbera, con saldo di Bonarda e Freisa, tutte da vigneti di oltre 30 anni. Fresco, rotondo e invitante, racconta la gioia di una famiglia che fa vino da generazioni.

“Prosone”      

Croatina in purezza al 100%: affinamento in acciaio per 15 mesi, poi 3 mesi in bottiglia. Rosso rubino con riflessi violacei, profumi di mora, prugna e spezie dolci, struttura decisa e tannini ben integrati. Un vino che valorizza un vitigno autoctono ancora troppo poco conosciuto fuori dai Colli Tortonesi. Circa 3.500 bottiglie prodotte.

Altri Prodotti

Oltre ai vini, l’azienda produce frutta e altri prodotti agricoli: una dimensione contadina autentica che riflette la vocazione pluricolturale dei Colli Tortonesi, dove accanto alla vite convivono frutteti, boschi e campi coltivati a cereali.