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Periodo: Di solito prima della vendemmia delle uve rosse (per preservare acidità e aromi freschi).
Metodi:
Manuale: Più delicato, per evitare rotture degli acini e ossidazione (specie per vini premium).
Meccanica: Più rapido, ma richiede attenzione per non danneggiare le bucce.
Parametri chiave: Zuccheri (Brix), acidità (pH e acido tartarico/malico), aromi varietali (es. terpeni nei Moscati).

Diraspatura: Rimozione dei raspi (opzionale, spesso si pressano i grappoli interi).
Pigiatura:
Pressione delicata per estrarre il mosto senza rompere i vinaccioli (evitando tannini amari).
Pressatura pneumatica (a freddo, se necessario) per mosto limpido.

Il mosto (succo + parti solide) viene separato dalle bucce e dai vinaccioli immediatamente (a differenza del rosso).
Metodi:
Decantazione statica: Il mosto si chiarifica naturalmente in 12-24 ore.
Centrifugazione/filtrazione: Per accelerare la chiarifica.

Ambiente: Tini d'acciaio (per freschezza), legno (per complessità ), o anfore.
Temperatura: Controllata (14-20°C) per preservare aromi floreali/fruttati.
Lieviti:
Naturali (indigeni) per espressione del terroir.
Selezionati (es. Saccharomyces cerevisiae) per profili più standardizzati.
Durata: 10-15 giorni (può prolungarsi per fermentazioni lente in legno).

Scelta: Più comune in vini strutturati (es. Chardonnay di Borgogna).
Effetto: Riduce l’acidità (malico → lattico) e aggiunge cremosità (burro, biscotto).
Evitata in vini freschi (es. Sauvignon Blanc) per mantenere vivacità .

Acciaio/inox: Per vini giovani e fruttati (es. Pinot Grigio).
Legno:
Barrique nuove: Aromi di vaniglia, toast (es. Chardonnay bourguignon).
Botti grandi o legno usato: Meno impatto aromatico, più ossigenazione morbida.
Sur lie: Contatto con i lieviti morti per mesi (es. Muscadet, Champagne) per complessità e cremosità .

Clarificazione: Con bentonite, gelatina o caseina per rimuovere proteine in sospensione.
Filtrazione:
Sterile (per vini da bere giovani).
Leggera o assente (per vini naturali o da invecchiamento).

Miscelazione di lotti diversi (es. uve di diversi vigneti o varietà come nel Bordeaux bianco).
Taglio con vini passiti (raro, ma possibile in alcuni vini dolci).

Stabilizzazione a freddo: Per evitare precipitati di tartrati in bottiglia.
Tappi:
Sughero (tradizionale, permette micro-ossigenazione).
Screw cap (per vini freschi, evita TCA e ossidazione).
SOâ‚‚ aggiunto (se necessario) come antiossidante e antisettico.

Alcuni vini bianchi (es. Riesling, Burgundy bianco) evolvono bene in bottiglia per anni, sviluppando aromi di idrocarburi, miele o frutta secca.

Vinificazione in Bianco da Uve Rosse:
Esempio: Champagne da Pinot Nero (pressatura soffice senza macerazione).
Vini Aromatici:
Fermentazione a T° molto basse (12-14°C) per preservare terpeni (es. Gewürztraminer).
Vini Dolci:
Fermentazione interrotta (es. Sauternes) o appassimento (es. Passito di Pantelleria).
Ogni scelta (dalla temperatura di fermentazione al tipo di affinamento) incide sul profilo finale: dal fresco e minerale Chablis al burroso e tropicale Chardonnay californiano!